Wearable e robot a supporto delle disabilità

Nov 06, 2017
 

Braccia robotiche e wearable che assistono i non vedenti, tante le applicazioni tech che rendono la vita molto più semplice. Vedremo poi il cane-robot della Sony e le immagini di persone che non esistono.

 

Un braccio robotico per giocare a baseball

Hailey è una bambina di 7 anni, affetta dalla sindrome di Poland e le mancano tre dita della mano destra, e non poteva permettersi una protesi robotica pediatrica (costo elevato per durata ridotta, vista la velocità di crescita dei più piccoli).

“Brendan O’Toole, direttore del dipartimento di ingegneria meccanica, e il suo team hanno avuto accesso a una stampante 3D di fascia alta, che ha mantenuto i costi del materiale bassi, permettendo una precisa personalizzazione e una rapida prototipazione della protesi. Adesso, la bimba può utilizzare la mano per lanciare la palla da baseball e vuole farlo in tutti gli stadi che ospitano la World Series. Ha cominciato il 28 ottobre a inizio campionato a Houston con la maglia arancione degli Orioles. L’obiettivo è quello di replicare negli stadi delle altre 28 squadre della MLB.”


Continua a leggere…

 

I wearable che migliorano la vita

Aria è una soletta per scarpe che regola autonomamente la temperatura interna alla scarpa, ma c’è anche Horus, un assistente per non vedenti.

“I giovani Salvatore Murgia e Luca Nardelli sono il cervello che sta dietro a Eyra (eyra.io), ex Horus Technology, una società che utilizza l’intelligenza artificiale per creare dispositivi indossabili per le persone non vedenti e ipovedenti. Horus, il loro dispositivo, traduce i dati visivi rendendoli disponibili in modo simile a un menu, ma in formato audio, dando informazioni all’utente. È in grado di leggere testi, riconoscere volti e oggetti, individuare ostacoli, descrivere l’ambiente circostante e assistere la persona mentre si muove per la città. Il suo funzionamento non è vincolato a Internet perché Horus non necessita di connessione per funzionare. Si indossa come un paio di cuffie sportive, con o senza occhiali e può essere usato durante tutta la giornata, a casa e all’aperto.”

Continua a leggere…

 

Un cane-robot tutto nuovo

Torna Aibo, il cane-robot della Sony dedicato alle famiglie.

“A differenza di un cucciolo reale, gode di intelligenza artificiale, e di tecnologia per l’apprendimento profondo: grazie a specifici sensori può percepire e analizzare suoni e immagini, e adattarsi sempre più all’ambiente e al contesto familiare in cui si trova.

Secondo la casa giapponese, è molto più compatto e fluido anche nei movimenti e a renderlo molto umano sono anche le espressioni degli occhi, merito anche di due display Oled piazzati al punto giusto.”

Continua a leggere…

 

Facce da intelligenza artificiale

Un sistema di intelligenza artificiale ha creato immagini di volti umani di persone che non esistono.

“Attraverso questo sofisticato software basato sull’utilizzo di due reti neurali che sono messe a confronto l’una con l’altra, il team di Nvidia è riuscita a generare centinaia di volti di persone inesistenti.”

Continua a leggere…

CONDIVIDI L'ARTICOLO SUI SOCIAL

Comments are closed.