Robot: dal ballo all’insegnamento

Set 25, 2017
 

Piccoli robot crescono e imparano a ballare o salgono in cattedra per insegnare il coding ai bambini. Parleremo poi di artisti musicali che mettono a rischio la cybersecurity e di DNA.

 

Kuri è il robot che balla

Kuri ha imparato a ballare. Un home robot, dal costo di 800 dollari, presentato al CES dello scorso anno. In un anno, con regolari aggiornamenti hardware e software, il piccolo robot ha imparato a ballare seguendo il ritmo della musica.

Si tratta di un robot realizzato per diversi scopi: fungere da assistente virtuale, fornire mobile entertainment e fare da compagnia digitale.

Crescerà ancora?


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Un robot che insegna coding

Cue è un robot dotato di intelligenza artificiale in grado di insegnare ai bambini a programmare.

“Formato da tre sfere che fanno da ruote con una più grande che racchiude l’hardware, Cue può interagire con i più piccoli tramite messaggi di testo. Conosce 170mila parole e basta inviargli un messaggio per avere una reazione sensata. In più, il robottino è dotato di un’applicazione per iOS, Android e Kindle che permette di programmarlo usando un classico schema a blocchi facile e intuitivo.”

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Cybersecurity e Avril Lavigne

Essere fan di Avril Lavigne o Bruno Mars può essere pericoloso per i nostri sistemi informativi.

“A stabilirlo è una ricerca McAfee, uno dei più noti antivirus, dopo avere stilato la classifica annuale dei siti potenzialmente dannosi legati all’Olimpo dello spettacolo. Ciò vuol dire che la ricerca ai siti relativi alle celebrità indicate porta facilmente a link malevoli, che è bene evitare per non incappare in virus e malware di vario genere.”

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Embrioni e taglia-incolla del DNA

Crispr-Cas9 è una tecnica di taglia-incolla del DNA e per la prima volta i ricercatori del Istituto “Francis Crick” di Londra hanno potuto osservare un embrione nelle prime fasi del suo sviluppo.

“Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato ottenuto in collaborazione con l’Istituto Wellcome Trust, non solo ha permesso di individuare il ruolo di uno dei geni (Oct4) registi dello sviluppo embrionale, ma ha fornito la prova di principio di come l’editing genetico con Crispr-Cas9 sia efficace e rapido per studiare le primissime fasi dello sviluppo embrionale.

Coordinati da Kathy Niakan, i ricercatori hanno applicato la tecnica del taglia-incolla a embrioni umani in sovrannumero, ottenuti in interventi di fecondazione assistita e donati dalle coppie.”

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