Logistica: tra droni e guida autonoma

Ago 31, 2017
 

Riprendiamo la rubrica settimanale dedicata alle novità hi-tech parlando di logistica e di consegne effettuate senza l’intervento dell’uomo. Parleremo inoltre di stampa 3D e dell’app di cui più si è detto e scritto in questa estate 2017.

 

Logistica: consegna a domicilio con i droni

In Islanda, Aha la principale azienda operante nel settore degli acquisti online e delle relative consegne di prodotti alimentari, sta lavorando ad un progetto di delivery mediante i droni in partenrship con Flytex, società che si occupa proprio delle consegne con i droni.

“Nel dettaglio la partnership prevede inizialmente una fase sperimentale lungo la baia che separa le due parti della capitale Reykjavík che permetterà ai droni di consegnare posta e merce ordinata in Rete tramite droni che lanceranno i pacchi con il paracadute in zone dedicate per poi affidare la consegna al domicilio degli utenti tramite furgoni, moto e biciclette.”

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Pizze e guida autonoma

Pizze consegnate da veicoli privi di conducente. Non è Ritorno al Futuro, ma una sperimentazione già attiva nata negli Stati Uniti dalla partenrship tra Domino’s, colosso della pizza, e Ford.

“Fra gli ambiti della ricerca anche le reazioni della clientela a una consegna ‘impersonale’ come quella di una vettura priva di guidatore.

A differenza delle spedizioni recapitate alla porta di casa, infatti, in questo caso il cliente dovrà uscire di casa dopo aver ricevuto un sms in cui si comunica l’arrivo dell’auto a guida autonoma. Una volta che questa sarà giunta a destinazione, poi, il cliente dovrà digitare un codice – ricevuto sempre sul proprio smartphone – che permetterà lo sblocco del vano riscaldato contenente le pizze.”

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Stampa 3D e Lego giganti

Lo youtuber Matt Denton, utilizzando una stampante 3D, è riuscito a costruire la riproduzione a grandezza naturale di un modellino Lego di go-cart degli anni ’80.

Denton ha stampato i mattoni utilizzando come modelli i mattoncini di suo figlio, mostrando tutto il procedimento in un video tutorial.

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Il lato oscuro di Sarahah

E’ stata sulla bocca di tutti, l’app dell’estate 2017 che consentw agli utenti di inviare e ricevere messaggi totalmente anonimi.

Oltre ai dubbi circa l’opportunità di adottare e promuovere quella che in molti definiscono una “gogna autoinflitta”, sul finire della bella stagione sorgono non poche perplessità circa la gestione della privacy da parte dell’applicazione mobile. Pare infatti che l’app rubi i contatti telefonici presenti sul device su cui è installata.

“In realtà sia l’app per iOS che quella per Android (ma solo in alcune versioni, quelle più recenti) chiedono il permesso per accedere ai contatti degli utenti –  a proposito, Saraha sarebbe stato scaricato 18 milioni di volte – e consente di usare l’applicazione anche se si risponde negativamente. Tuttavia non viene fatta alcuna menzione del trasferimento dei dati su un server esterno.”

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